Educazione sessuale e pornografia. Come proteggere i bambini da siti pericolosi?

Educazione sessuale e pornografia può sembrare un tema che nulla ha a che fare con i miei soliti argomenti. Il mondo di oggi è inondato dalla pornografia.* La pornografia è presente in pubblicità, moda, film, musica, riviste, televisione e videogiochi. Oggi basta avere uno smartphone o un altro dispositivo mobile per accedere a siti Internet pericolosi e servizi online di condivisione foto che contengono immagini porno.

Sembra che la pornografia sia ormai una vera e propria caratteristica della società moderna. Più persone in più luoghi guardano più materiale pornografico che in qualsiasi altro periodo della storia.

Anche la natura della pornografia sta cambiando. La Prof.ssa Gail Dines scrive: “Oggi le immagini sono diventate così estreme che la pornografia che una volta si considerava hard-core ora è molto comune”. (fonte JW.org)

Uno dei più grandi pericoli dovuti appunto alla facilità di accesso a questo tipo di materiale consiste nel fatto che i ‘nativi digitali’ anche già all’età di 9 anni sono in grado di accedere ad internet e venire a contatto con contenuti inappropriati o per caso o perché l’amichetto curioso condivide con lui tramite whatsup.

E qui dovrebbe sorgere una domanda, ma dubito che anche tu te la sei posta. Questo non per screditare la tua capacità di genitori, ma semplicemente perché a tutti noi genitori mancano gli strumenti adatti per poter aiutare i nostri figli ‘nativi digitali’.

Un bambino di 9 anni ha già un cellulare?

Certo! Anche se è assolutamente sbagliato per diversi motivi che qui non sto a descrivere, purtroppo molti genitori usano lo smartphone o il tablet come baby sitter tecnologica e lo cedono in mano ai loro figli per poter restare un po’ tranquilli, credendo che siano al sicuro.

Niente di più sbagliato!

Se per le generazioni passate il problema educativo degli adulti era fortemente vincolato alla comprensione di cosa rendere disponibile e usufruibile per un minore, oggi la situazione si è completamente modificata.

I nuovi strumenti digitali, usati dai minori, prevedono un elevato livello di interattività e permettono a bambini e ragazzi di stare in contatto con conosciuti e sconosciuti e di fare spesso cose pericolose che per noi adulti risultano addirittura impensabili.

Gli adolescenti di oggi sono sempre più dipendenti dai social, iniziano a navigare in rete troppo presto (come dicevo prima, tra i 9 e gli 11 anni ricevono il primo smartphone), frequentano siti pornografici (un ragazzo su cinque), e vivono quotidianamente episodi di cyberbullismo (più di uno su 10).

E, cosa più grave, i genitori ignorano la maggior parte dei pericoli del web.

Ragazzi costantemente connessi a Internet, frequentazione abituale di siti porno (un adolescente su quattro), cyberbullismo, dipendenza da chat… E genitori ignari dei pericoli della rete (uno su dieci non ha mai sentito parlare di cyberbullismo).

E’ il quadro allarmante emerso dall’indagine “Tempo del web. Adolescenti e genitori online”, realizzata da SOS Telefono Azzurro Onlus in collaborazione con Doxakids.

Non si vuole parlare di sessualità ai bambini, non si studia modi e tecniche per una efficace educazione sessuale nelle scuole, spesso ci si lamenta dei comportamenti deviati e pericolosi che i ragazzi mettono in atto, sopratutto in età preadolescente/adolescente.

Ma ci sentiamo liberi e tranquilli di lasciarli soli ad istruirsi in rete e capire come funziona la sessualità attraverso la pornografia.

Senza una giusta guida ed educazione apprenderanno informazioni sbagliate e distorte. Ed è inutile mettere blocchi, sequestrare smartphone e imporre regole.

Se un genitore non dà innanzitutto l’esempio attenendosi alle regole che ha condiviso con la famiglia, a nulla serviranno i suoi tentativi.

Ecco perché è importante per un genitore puntare sull’educazione preventiva. Compiere uno sforzo per capire i percorsi corretti da seguire per una buona educazione digitale.

Genitori, puntate sulla vostra preparazione digitale. La vostra alfabetizzazione potrà aiutare i vostri figli ad evitare di imboccare una strada dalla quale non potranno più uscirne se non con gravi conseguenze Condividi il Tweet

Un primo passo che puoi compiere come genitore è quello di parlare di sesso liberamente con i tuoi figli prima che lo faccia un suo coetaneo attraverso strumenti deviati come internet.

Le statistiche purtroppo ci dicono che un bambino già alla quinta elementare ha visto almeno una volta dei filmati hard, complice il costante accesso alla rete e alla sua semplicità, che permette di accedere a contenuti pornografici in modo potenzialmente illimitato attraverso qualunque dispositivo mobile.

BAMBINI E SESSUALITÀ SU INTERNET: L’INCONTRO CON LA PORNOGRAFIA

Oggi bambini e ragazzi ricorrono alla rete internet per socializzare, giocare, seguire sui social i profili dei propri amici. Spesso è un mezzo per soddisfare e appagare la propria curiosità, tipica dell’età adolescenziale, grazie al fatto che su internet trovi qualunque risposta.

Ed è proprio la curiosità molto spesso a mettere in pericolo i bambini o gli adolescenti che accedono per la prima volta a materiale pornografico.

Una volta viste immagini o video, il bambino ritornerà a cercarle e a guardarle anche a causa della natura attrattiva esercitata dalla pornografia che si sviluppa come un cancro nella mente del bambino e che se non viene presa in tempo sarà poi difficile estirparlo.

Bambini e adolescenti sottovalutano quelli che potrebbero essere i rischi a lungo termine di alcuni comportamenti online e non hanno quella consapevolezza delle conseguenze negative, non conoscono l’impatto della pornografia, soprattutto i più piccoli, dal punto di vista cognitivo, sociale ed affettivo.


Il rischio più grave è rappresentato dal fatto che si generino, in una fase così delicata dello sviluppo, pensieri e fantasie che portano a credere che i modelli di sessualità proposti dalla pornografia siano normali e perciò da cercare, anche in futuro, nella vita reale.


Che effetto ha la pornografia sulle persone e i bambini in particolare?

Cosa dicono gli esperti

La pornografia crea una forte dipendenza; alcuni ricercatori e terapeuti la paragonano addirittura al crack.

Anche un contatto brevissimo o accidentale con la pornografia può avere conseguenze negative.

Presentando una relazione davanti a una commissione del Senato americano, la Dott. Judith Reisman, una delle principali ricercatrici nel campo della pornografia, ha detto: “Le immagini pornografiche si fissano nel cervello e ne alterano la struttura biochimica attivando un’istantanea, involontaria reazione che lascia nella memoria una traccia durevole […] difficile se non impossibile da cancellare”.

Susan, una diciannovenne che ha visitato siti porno, dice: “Le immagini sono rimaste impresse nella mia mente e compaiono all’improvviso. Ho la sensazione che non riuscirò mai a cancellarle del tutto”.

 La pornografia può danneggiare i figli anche in modo più diretto. Un ragazzo in un intervista, spiega: “Quando avevo dieci anni trovai per caso le riviste porno di mio padre mentre giocavo a nascondino.

Cominciai a sfogliarle di nascosto, senza capire nemmeno perché ero attratto da quelle immagini. Questo innescò un processo distruttivo che continuò a lungo anche in età adulta”.

Gli studi indicano che la pornografia può indurre gli adolescenti a diventare sessualmente attivi più presto, ad avere più partner, a sviluppare un comportamento sessuale violento e a essere instabili sul piano emotivo e psicologico.

COSA PUOI E DEVI FARE COME GENITORE : PARENTAL CONTROL E CONTROLLO GENITORI

  1. Controllare e supervisionare l’utilizzo della rete.
    Molto spesso non è sufficiente impostare i cosiddetti ‘Parent Control’, filtri, password e altri controlli. Ricordati che se tuo figlio non appaga la sua curiosità in casa può farlo liberamente a casa di un suo amico o in altri contesti e tu non lo verresti mai a sapere.

    Quindi prima che queste cose accadano devi parlare con tuo figlio, spiegare i possibili pericoli e a cosa potrebbe andare incontro.

    Paragli di sesso, quello autentico, così che se dovesse imbattersi in video o immagini pornografiche sarà pronto a chiudere la finestra del browser o l’applicazione perché avrà capito che è spazzatura, non è vita reale.

  2. Rispondere alle loro domande  Se da un lato internet può essere una risorsa utilissima per i bambini come lo è d’altronde anche per gli adulti, può essere anche una fonte di pericoli nascosti.
    Con un linguaggio semplice e adatto alla loro età, puoi parlare di sessualità anche a tuo figlio in età preadolescenziale. Gli esperti ci dicono che già dall’età di sei anni si può cominciare a parlare con il proprio figlio di questi argomenti.
  3. Non nascondersi dietro la propria ignoranza  Ricordati che come genitore sei il suo principale e unico punto di riferimento soprattutto quando sono più piccoli. Per cui imparare a fornirgli tutte le informazioni di cui ha bisogno prima che lo faccia qualcun altro nel modo sbagliato è la cosa migliore che tu possa fare.
L’educazione è la soluzione per vivere l’innovazione tecnologica, come uno strumento in grado di dare altro, invece che come un qualcosa di compensatorio in cui rifugiarsi. Condividi il Tweet

La pornografia è veramente un pericolo di internet? Perché è importante parlarne?

La visualizzazione dei siti pornografici è diventato sempre più diffuso tra i giovanissimi, con il rischio di acquisire informazioni inappropriate per l’età, completamente decontestualizzate e quindi diseducative, in cui vengono esaltati gli aspetti fisici, estetici e prestazionali, a discapito di quelli emotivi legati alla sfera affettiva.

La sessualità molto spesso viene appresa e vissuta dai minori all’interno della rete, senza pensare alle conseguenze e senza avere la minima consapevolezza dei possibili rischi e pericoli a cui vanno incontro.

Da uno studio in inglese molto interessante e approfondito realizzato dall’Office of the Children’s Commissioner for England, della National Society for the Prevention of Cruelty to Children (NSPCC ) e della Middlesex University ha messo in luce come il 53% del campione era stato esposto a contenuti pornografici sulla rete, il 28% a soli 11 anni e nel 60% dei casi la prima volta era avvenuta all’interno delle mura di casa.

Inoltre, il 28% afferma di aver cliccato, all’inizio, su questi siti pericolosi casualmente, mentre il 19% dichiara di averli cercati in modo consapevole.

Un altro report molto accurato I wasn’t sure it was normal to watch it, realizzato dall’Office of the Children’s Commissioner for England, della National Society for the Prevention of Cruelty to Children cerca di comprendere ed evidenziare l’impatto della pornografia online sui ragazzi, attraverso un sondaggio che ha coinvolto circa 1000 preadolescenti e adolescenti, di età compresa tra gli 11 e i 16 anni.

Qual è l’impatto e le possibili conseguenze di fronte a questa tipologia di materiale?

Anche se alcuni tentano di minimizzare l’argomento, come d’altra parte accade con tutti quegli argomenti che riguardano il sesso o che spaventano, la questione è preoccupante in quanto ..

Il rischio elevato è quello di rimanere incastrati dietro ad uno schermo, vivere virtualmente le esperienze invece che farle in maniera diretta. Condividi il Tweet

Il problema principale è la facilità di accedere ad ogni tipo di contenuto pornografico per cui un bambino di appena 9/11 anni che ha già uno smartphone tra le mani, è in grado di arrivarci forse per caso ma poi potrebbe ritornarci prima incuriosito poi stuzzicato. 

Dal momento in cui quelle immagini cominceranno a scorrere sul display del suo smartphone rimarranno indelebili nella sua mente e gli effetti possono essere devastanti sotto tanti aspetti sopratutto emotivi.

Coloro che risultano più esposti a pericoli sono gli introversi e i più sensibili, che troppo spesso sperimentano difficoltà nella sfera sessuale, come ansia da prestazione, impotenza, insicurezza e vergogna legate alla percezione di se stessi e alla non accettazione del proprio corpo, interferendo pesantemente anche sul concetto di intimità.

Le statistiche sulle reazioni sia delle ragazzine che dei ragazzini fanno paura:

“Sicuramente le ragazze apprezzano di meno e sperimentano più emozioni negative rispetto ai coetanei maschi. Il 53% dei ragazzi considera i video porno visualizzati come piuttosto realistici, contro il 39% delle femmine. 

Inoltre, molte ragazze esprimono la loro preoccupazione circa l’approccio, gli atteggiamenti e l’eventuale pressione che potrebbero ricevere dai coetanei maschi relativi alla sfera sessuale. 

Infatti, la tendenza dei maschi a voler mettere in pratica alcuni dei comportamenti sessuali appresi durante la visione dei video porno, aumenta con il crescere dell’età: a 11-12 anni solo il 21%, a 13-14 anni il 39% fino ad arrivare al 42% quando hanno 15-16 anni.”
(fonte: AdoleScienza.it)

Questo articolo e vuole essere uno spunto di profonda riflessione per il genitore.

Per cui ti chiedo di fermarti un attimo e di cominciare a riflettere su quanto sia importante che tu ti interessi di più della vita dei tuoi figli.

Pensa a quali compagnie frequenta tuo figlio, cosa guarda quando si trova insieme agli amici, cosa condivide. Da quanto tempo non visioni i contenuti del cellulare di tuoi figlio?

Controllare lo smartphone di tuo figlio di un’età inferiore ai 13 anni non è andare contro la sua privacy ma stai utilizzando la tua facoltà in qualità di genitore di proteggerlo.

Oppure, da quanto tempo non parli con lui/lei sull’argomento sesso, compagnie, cosa fa in internet, quali sono le app che più usa ecc..

In un mondo in cui la tecnologia sta influenzando sempre più profondamente le nostre vite è fondamentale accompagnare i nostri ragazzi durante il loro percorso di crescita, di educazione e all’affettività, unito ad un uso sano e consapevole dei media digitali e di Internet.

L’educazione digitale e Alfabetizzazione funzionale sono l’unica ‘chiave’ per vivere l’innovazione tecnologica come un complemento alle nostre attività quotidiane; deve essere percepito dai nostri figli come un ausilio e non come uno strumento di vita e compensatorio in cui rifugiarsi.

E’ certamente un compito arduo ma non impossibile da raggiungere se le tue abitudini come genitore sono sane al punto da influenzare le vite dei tuoi figli così come gli trasmetti emotività, sicurezza e capacità di affrontare problemi e stati d’ansia.

Concludo con alcuni dati statistici sulla pornografia:

  • OGNI SECONDO  circa 30.000 persone visitano siti porno.
  • OGNI MINUTO  gli utenti di Internet inviano più di 1,7 MILIONI di e-mail dai contenuti pornografici.
  • OGNI ORA  escono negli Stati Uniti all’incirca DUE video porno hard-core.
  • OGNI GIORNO  solo negli Stati Uniti vengono noleggiati in media più di DUE MILIONI di film porno.
  • OGNI MESE  negli Stati Uniti quasi 9 ragazzi su 10 e 3 ragazze su 10 guardano materiale pornografico.
  • OGNI ANNO  l’industria mondiale della pornografia ha un volume d’affari stimato in 100 MILIARDI di dollari.
  • OGNI SECONDO  circa 30.000 persone visitano siti porno.
  • OGNI MINUTO  gli utenti di Internet inviano più di 1,7 MILIONI di e-mail dai contenuti pornografici.
  • OGNI ORA  escono negli Stati Uniti all’incirca DUE video porno hard-core.
  • OGNI GIORNO  solo negli Stati Uniti vengono noleggiati in media più di DUE MILIONI di film porno.
  • OGNI MESE  negli Stati Uniti quasi 9 ragazzi su 10 e 3 ragazze su 10 guardano materiale pornografico.
  • OGNI ANNO  l’industria mondiale della pornografia ha un volume d’affari stimato in 100 MILIARDI di dollari.

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