Come contrastare e impedire l’invio di immagini hot via chat

Lo smartphone è diventato un oggetto accessibile a tutti, che per gli adolescenti rappresenta una ‘protesi dell’identità’, tale da non poterne più fare a meno.


Sono ormai quasi tutti dotati dei più tecnologici smartphone o tablet, sempre connessi alla rete, che assolvono tutte le funzioni: pc, macchina fotografica, “cuffie” per ascoltare la musica, giochi, social network, chat e ogni tanto telefonate. I ragazzi sono smartphone dipendenti, lo tengono in mano a scuola, a casa, a tavola, durante la notte, ovunque.
Anche se non si deve utilizzare si ha la compulsione di sbloccare la tastiera e di mettere il dito sullo schermo (e questo purtroppo sta facendo vittime non solo i giovani ma anche i più adulti).
Se gli Smartphone degli adolescenti potessero parlare chi sa quante cose potrebbero raccontarci di loro. Forse racconterebbero di una quotidianità che fa riflettere, fatta di azioni spesso sconsiderate e che rispecchiano la totale ignoranza della loro pericolosità.
Sto parlando del fenomeno del ‘Sexting’ ovvero all’invio con il cellulare di messaggi, foto o video sessualmente espliciti.

“Ormai è una cosa normale”, ha detto un uomo. “Rispondi a un messaggio e subito dopo cominci a scambiarti foto piccanti”.

I giovani, in particolare gli adolescenti, non hanno la reale percezione del rischio che si corre inviando immagini ‘hot’ del proprio corpo. Sono forse presi dall’impulso del momento o presi dall’adrenalina o dall’effetto contagio ‘tanto tutti lo fanno, lo faccio anche io’ .

Lo sapevi, caro genitore o caro/a adolescente che inviare immagini ‘hot’ corrisponde a reato e puoi essere perseguito dalla legge per ‘pedopornografia?

Ma oltre a questo, stai rischiando di rovinarti la vita e di incastrarti in una condizione da cui diventa molto difficile uscirne, perché anche se pensi che forse il problema sia risolto, salta fuori qualcuno che ripropone quelle foto.
Sia che sei un genitore o un adolescente ricordati che una volta inviate, le foto non sono più tue e sono in rete e nessuno le può più cancellare!

Cosa può fare un genitore per aiutare i propri figli? 

Dialogo, dialogo, dialogo…

Informarsi, informarsi, informarsi…

Imparare la stessa lingua dei tuoi figli, capire come la tecnologia influenza le loro vite e dimostrare che non sei indietro con i tempi ma che sai bene di cosa parlano. Devi imparare quindi il loro ‘linguaggio’ , quello digitale fatto di tecnologia e in un certo senso di nozioni di informatica.
Devi imparare a parlare come loro e quindi non userai termini come ‘Flirtare’ ma ‘Trseca’ ecc…
Per poter aiutare tuo figlio devi conoscere bene non solo il suo mondo, che non è quello in cui sei vissuto/a tu quando eri giovane, ma anche gli strumenti che usa, lo smartphone e il tablet in primis.

Questo non significa che devi fare dei corsi di informatica, ma implica qualcosa di più ovvero conoscerne i pericoli e il corretto uso che deve essere fatto iniziando per prima tu, dando l’esempio.

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Le tematiche che devi approfondire sono le seguenti e tutte correlate tra loro:

1. Privacy
2. Sicurezza on line
3. Protezione dei dati e identità on line

Questi tre macro aspetti abbracciano una vasta serie di sotto argomenti che hanno come stesso denominatore il WEB e che si diramano poi in (Social Network, chat , Youtube, Snapchat solo per citare i più conosciuti).

Come puoi prepararti su questi argomenti? Leggere e lasciarti aiutare se da solo/a non pensi di essere in grado.

Se leggi qui crismerlapignola.com/inizia-da-qui/ scoprirai che puoi iniziare un percorso formativo che non ti costa nulla (devi spendere solo il tuo tempo), e che ti guiderà passo dopo passo nell’affrontare i vari macro elementi apprendendo man mano gli aspetti di tuo interesse.

Mi rendo conto che di questi argomenti come cyberbullismo, sexting, furto di identità on line, privacy on line, protezione dei propri dati, pornografia on line ecc.. sono di poco interesse per molte delle persone e purtroppo se ne parla sempre troppo poco, ma questo non significa che non sono importanti.

In conclusione, solo con “l’educazione” e la formazione puoi essere un valido aiuto per i tuoi figli. Solo usando lo smartphone e altri dispositivi mobili nel modo corretto sarai in grado di insegnare ed educare tuo figlio preparandolo ad affrontare il mondo ‘virtuale’ che lo aspetta una volta adolescente.

3 Regole per insegnare ai bambini la sicurezza on line

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Se hai delle domande su questo o altri argomenti simili non esitare a scrivermi nei commenti o a contattarmi sulla mia pagina facebook.

Sarò felice di poterti rispondere ed aiutarti ad iniziare un percorso formativo con un percorso che ho denominato ‘Alfabetizzazione Digitale‘ . vai sul mio blog e iscriviti senza impegno e in modo gratuito così da ricevere tutte le informazioni per comprendere tutti i dettagli di questo percorso.

Per ora ti saluto e ti do appuntamento alla prossima occasione. Continua a seguirmi.

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